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 La Legge 91
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Il 4 marzo 1981 rimarrà sicuramente una data storica per il mondo sportivo professionistico:
il Senato approvava infatti una Legge (che secondo l'ordine progressivo sarà la n° 91) che regolava finalmente i rapporti tra società e sportivi professionisti. E' inutile dire che tra i "beneficiari" di tale normativa un posto di primo piano spetta proprio ai calciatori che non per niente furono i "responsabili" di questa vera e propria rivoluzione nel mondo del calcio. Tutto partì nell'estate del 1978, esattamente il 4 luglio, quando, a seguito di un esposto del presidente Campana, il pretore Costagliola bloccò, a Milano, il cosiddetto "calcio-mercato".
I carabinieri fecero irruzione nei saloni dell'albergo milanese Leonardo da Vinci, allora sede delle contrattazioni, per "accertare eventuali violazioni di norme che vietano l'intervento di mediatori nello svolgimento delle pratiche comunque attinenti al trasferimento di calciatori che sono da considerare lavoratori subordinati a tutti gli effetti".

Esattamente una settimana dopo, l'allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Andreotti, onorevole Evangelisti, si fece promotore di una riunione dei ministri competenti per studiare il problema. Da quel momento serviranno oltre due anni di consultazioni e riunioni prima di arrivare all'emanazione di una legge che, dopo dubbi, perplessità, incertezze, e speranze in precedenza sempre deluse, definiva finalmente lo status giuridico dello sportivo professionista.

Una conquista determinante per la categoria, certamente una delle tappe più importanti del cammino dell'Associazione: lo sport professionistico, calcio in primis, si trovava ad avere finalmente delle certezze giuridiche, delle tutele ben precise.

Ovviamente la Legge 91 è stata base di partenza per molte conquiste che l'Aic è riuscita ad ottenere negli anni: con la nuova normativa il calciatore da quel momento diventava infatti lavoratore subordinato, le cui prestazioni a titolo oneroso costituivano oggetto di contratto di lavoro subordinato. Venivano introdotte la tutela sanitaria, l'indennità di preparazione e promozione, abrogata in data 7/6/96 a seguito dell'applicazione in Italia della "Sentenza Bosman", le assicurazioni infortuni, il trattamento pensionistico, e soprattutto veniva abolito il vincolo sportivo, che fino a quel momento aveva fatto del calciatore un'autentica "merce di scambio".

Come si è arrivati alla Legge sullo sport


4 luglio 1978
Il pretore Costagliola, in seguito ad un esposto del presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, blocca, a Milano, il cosiddetto calcio-mercato.

11 luglio 1978
L'allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio del Governo Andreotti, on. Evangelisti, promuove una riunione dei ministri competenti per studiare il problema.

14 luglio 1978
Per sbloccare i trasferimenti è varato il decreto-legge n. 367.

27 luglio 1978
La Camera dei deputati approva il decreto e impegna il governo a presentare entro il 31 marzo 1979 un disegno di legge sulla disciplina organica del settore.

28 luglio 1978
Dalla presidenza del Consiglio viene nominata la Commissione (presieduta da Evangelisti) per la predisposizione del disegno di legge.

14 dicembre 1978
Insediamento della Commissione.

7 febbraio 1979
La Commissione completa la stesura del disegno di legge.

15/20 febbrario 1979
Consultazione, da parte della Commissione, delle diverse componenti il mondo sportivo (Federazioni, Leghe, Associazione Italiana Calciatori, Associazione Allenatori, Enti di promozione).

12 ottobre 1979
Il sen. D'Arezzo, ministro del Turismo e Spettacolo, presenta - d'accordo con i colleghi del lavoro (Scotti), della Giustizia (Morlino), e delle Finanze (Reviglio) - il disegno di legge al Governo che l'approva e l'invia in Parlamento.

25 giugno 1980
Approvazione da parte del Senato.

2 luglio 1980
Il disegno di legge è trasmesso alla Camera.

4 febbraio 1981
In sede legislativa, la Commissione Interni della Camera approva il disegno di legge ma vi apporta alcuni elementi e quindi lo invia di nuovo al Senato.

4 marzo 1981
Anche il Senato approva il disegno che diventa perciò legge dello Stato.


Per scaricare il testo della Legge CLICCA QUI

 


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